
Il circo non mi è mai piaciuto. I clown mi hanno sempre fatto tristezza e gli animali in gabbia o sul palcoscenico un misto fra compassione e terrore. Ogni tanto qualche piccolo circo aveva l’ardire di sbarcare in quel del Lido di venezia, dove sono nata e cresciuta, sistemandosi quasi sempre vicino all’approdo del Ferry boat. Ci andavo raramente. Neppure ai miei genitori piaceva.
In questi giorni Treviso – ma anche molte altre città del Veneto – ospita il circo.
Vorrei fare un appello a tutti i genitori, ai nonni, agli zii: non portate i vostri figli e nipoti a vedere un circo in cui “protagonisti” sono gli animali. In questi luoghi, queste creature soffrono. Sempre. Per la prigionia e per i maltrattamenti.
Ho scelto di non pubblicare qui i video che le associazioni animaliste hanno girato nei circhi. In particolare in America. Sono immagini terribili.
Prendete per esempio gli elefanti.
Tutti i circhi per arrivare a “convincere” un elefante a compiere quelle acrobazie che fanno ridere molti utilizzano metodi di enorme crudeltà. Guardateli bene.
E se ne avrete il coraggio, potrete da quel sito spingervi oltre. Per conoscere le tristi vite di Tonka, Kenny, Luna, Benjamin…
Le immagini sono frutto di un’indagine fatta dalla Peta. Non c’è altro metodo se non l’utilizzo della forza e della violenza per indurre un animale, destinato da madre natura a ben altra vita, ad esibirsi così.
E allora, viva il circo, ma senza animali.
Il movimento degli animalisti contro i circhi con animali è più che mai vivo e attivo. In prima linea c’è l’associazione 100%Animalisti che presidia ogni spettacolo.