Caccia: il Tar dà respiro agli uccelli migratori

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Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto composto dai giudici Bruno Amoroso (presidente), Silvia Coppari (referendario) e Roberto Vitanza (referendario, estensore),ha finalmente accolto il ricorso dell’associazione Vittime della Caccia, rappresentata dall’avvocato Massimo Rizzato.

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Ha quindi sospeso la delibera della giunta regionale n. 1130 del 12 giugno scorso sul calendario venatorio nelle parti in cui prevedeva due giornate aggiuntive di caccia nei mesi di ottobre e novembre agli uccelli migratori. Passando quindi da tre a cinque.

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Nell’ ordinanza numero 566 del 15 settembre scorso si legge che “i rilievi al riguardo espressi dall’ISPRA non sono stati adeguatamente ponderati, né la motivazione adottata dall’Ente regionale ha convenientemente giustificato le (sue) ragioni”.

L’immediata conseguenza della sentenza è che le giornate di caccia da appostamento in Veneto restano tre come previsto dalla legge italiana sulla caccia.

Ottobre e novembre sono i mesi del periodo di massimo passo migratorio. La decisione del Tar salverà di fatto centinaia di migliaia di uccelli migratori come tordi, allodole, cesene, beccacce e anatre di varie specie.

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