Milano in festa per le cavie

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cavia98Il primo incontro fu a Parigi. Al mercato delle pulci. Avevo 18 anni e me ne innamorai perdutamente. Lui si chiamava Monsieur Francois. Era una cavia a pelo lungo multicolore dall’accento charmant.

La comprai e me la portai a casa. In treno, in una cuccetta e sei posti con coinquilini comprensivi.

La seconda volta fu in Scozia. Lì la comprai per farla allevare dal figlio dodicenne. Si chiamava Ogmenè che in lingua celtica significa San Silvestro. Fu un regalo di fine anno.

Ogmenè correva per la casa urlando come una pazza e ogni tanto si addormentava sulle orecchione cascanti di Sofia, la coniglia.

Poi venne l’Ecuador. Lì la chiamano Cuy e se la mangiano. Ogni volta che raggiungevamo una comunità campesina sulle Ande temevo che me le offrissero per pranzo. Fortunatamente non è mai avvenuto.


Sono grandi allevatori gli equatoriani di cavie.
Ma non riescono a commerciarlizzarle più di tanto perché questi animaletti hanno il cuore così sensibile che la paura finisce spesso per ammazzarli. Quindi ogni viaggio per loro è quasi morte sicura.

loccaviando2013Alle cavie, che sempre di più vengono acquistate e poi abbandonate, l’ associazione animali esotici-cavie, dedica una giornata particolare: Caviando a tutto pelo. L’appuntamento è al Centro congressi della Provincia di Milano domenica 14 aprile.

p.s. se proprio non potete tenerla, una cavia la potreste adottare anche a distanza con 27 centesimi al giorno 🙂

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