Gli animali non sono cose

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Una buona notizia. Un buon precedente.

La IX Sezione civile del Tribunale di Varese con provvedimento del 13 marzo scorso ha confermato che gli animali devono essere considerati esseri senzienti e non cose.

nesquik

In una causa di separazione coniugale, infatti, il Tribunale ha preso atto dell’accordo tra i genitori che prevedeva che i gatti di famiglia restassero a vivere nella casa della madre, dove vive la figlia minore.

La madre si farà carico delle spese ordinarie, mentre quelle straordinarie saranno sostenute in pari misura dai coniugi.

Con l’entrata in vigore della Legge 4 novembre 2010 n. 201, “Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia” firmata a Strasburgo il 13 novembre 1987, il sentimento per gli animali ha avuto il riconoscimento europeo.

L’aspetto innovativo di questa sentenza è che il ruolo dell’animale domestico acquista un peso anche in relazione ai legami affettivi che, per esempio, lo può unire di più ad un componente della famiglia rispetto ad un altro. L’animale non rientra più semplicemente nel patrimonio da dividere dopo la separazione. E’ una creatura senziente, con i propri sentimenti.

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