Emozioni, animali, fiori di Bach

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vignetta-hollyPerdonatemi, ma questa volta mi lascio andare. E vi presento il libro di una mia cara amica.

Una ragazza di grande passione e tenacia. Una giovane donna che vive a Conegliano, fa la metalmeccanica per mantenersi e la naturopata per destino (dopo aver studiato per cinque anni in una delle migliori scuole italiane) e si dedica anima e corpo a studiare le emozioni degli animali e ad aiutarli soprattutto con i Fiori di Bach.

Tiziana (Cremesini) in questi giorni ha coronato uno dei suoi tanti sogni: ha dato alle stampe un bel libro-manuale (Emozioni animali e Fiori di Bach) in cui ci regala preziose informazioni su come intervenire con i Fiori sulle emozioni e le problematiche dei nostri pelosi.

Un libro guida, insomma, che il giovane disegnatore Valentino Villanova arricchisce con vignette scherzose che raccontano le emozioni legate a ogni singolo fiore. Protagonisti tanti animali: dai pappagalli agli elefanti, dai gatti alle giraffe.

Empatia, quindi, per sentire ciò che tu senti, scrive Tiziana. E aggiunge: “Osmosi emozionale per far viaggiare questo sentire da una parte all’altra del filo che ci tiene uniti. Io e te, come una cosa sola, ma non la stessa cosa. Ognuno mette a disposizione la propria diversità, la propria specifica alterità, nel desiderio di arricchire l’altro”.

copertina-body-198x300Lo sappiamo bene noi che viviamo con animali: le loro emozioni  e le nostre si influenzano reciprocamente. Come un filo invisibile. Siamo in simbiosi, nel bene e nel male.

E spesso noi umani riversiamo su di loro i nostri dolori, le ansie, le paure. Costringendo le anime belle degli animali a farsene carico. Loro, è bene che lo sappiamo, possono ammalarsi al nostro posto.

Il nostro compito, spiega Tiziana, dovrebbe essere quello di “creare una relazione in cui ci sia libertà di interazione, in cui venga riconosciuto appieno il valore della diversità, e fare in modo che le sensazioni viaggino in direzione reciproca: il “mio animale” deve essere quella parte di me di cui ho più cura. A cui rivolgo più attenzione, che ascolto con più premura”.

Ecco, saper utilizzare i Fiori di Bach significa scoprire un ponte che ci unisce.

Non è difficile imparare a sceglierli e utilizzarli. Basta mettersi un po’ in discussione. Aprire le porte nascoste della nostra vita interiore. Guardare loro e guardare noi.

E magari, come è successo tante volte a me, scegliere un Fiore per due: quattro gocce a te e quattro gocce a me.

 

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