Gli Stati Uniti non sono un paese per cigni

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Specie invasiva. Portata negli States dall’Europa nel 1800 per la sua grande bellezza. Specie presuntuosa per quella sua capacità di adattarsi. Specie aggressiva  se qualcuno le dà fastidio (che dovrebbe fare? lasciarsi spiumare?). Specie da condannare a morte.

cigniGli Stati Uniti non sono un paese per cigni. Sia lo Stato di New York (dopo un’indagine dello scorso dicembre) che quello che Michigan hanno deciso di abbattere tutti i cigni del loro territorio.

Mute Swan è il nome in inglese di questo uccello simbolico e bellissimo.

A New York, la decisione è dei giorni scorsi: i cigni saranno gassati o presi di mira da tiratori scelti e le loro uova coperte di grasso per non farle dischiudere. Con l’obiettivo di non vederne più uno planare sul lago Ontario entro il 2025.

Non solo si sparerà in acque demaniali, ma si chiederà anche il permesso a privati e governi locali di fare altrettanto sui loro terreni.

Una proposta assurda passata quasi inosservata se il New York Times non ne avesse dato notizia.

Cigno-realeLa loro colpa è di non essere americani puro sangue (come Obama…), di essere troppi (circa 2000 attorno alla Grande Mela, molti di più nel Michigan), di essere un rischio per gli aerei e di distruggere l’habitat di anatre e oche, quelle sì indigene.

La mobilitazione degli animalisti è massima. Pronti a scendere a Central Park per difenderli.

Nel frattempo ci si chiede come sia possibile che nel 2014 non si sappiano attuare altri interventi di contenimento della specie che non siano l’uccisione.

Per restare a casa nostra: non succede la stessa cosa per i cervi del Cansiglio o i cinghiali dei Colli euganei etc etc? Piuttosto di attuare una politica di contenimento, si pensa a sparare.

Non era successo lo stesso con le lontre (sterminate) o con i cormorani (che solo ora sono tornati)?

E un sedicente sindaco di Treviso (lo sceriffo Gentilini) non aveva pensato di cancellare i cigni dal Sile solo perché fino agli anni Ottanta – quando il WWF ne iniziò la reintroduzione – non se ne vedeva neppure uno?

 

Un commento Aggiungi il tuo

  1. marilenaluna ha detto:

    Sì davvero in ogni parte del mondo per contenere gli animali non si pensa che a uccidere. Cosi in Italia con i cinghiali e i cervi, in Olanda con le oche, gli USA con i cigni. Ma l’assurdo è che tante specie animali sono state introdotte dall’uomo in territori non loro ma che si sono adattate magari a scapito della fauna locale. E quindi io resto sempre della mia idea: che nell’universo mondo c’è solo una specie nociva ed è l’uomo.

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