Il destino dei cani di Romania: incontro a Bologna

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Randagio in un canile romeno
Randagio in un canile romeno

Mille cani in lista d’attesa.Mentre 187 sono già stati eliminati. Ecco quello che in questi giorni sta succedendo in Romania dove la legge del settembre 2013 sta per essere applicata senza alcuna remora.

La legge parla chiaro e prevede la soppressione obbligatoria per i cani accalappiati, una volta passati 14 giorni di permanenza nel canile e salvo deroghe volute dalle amministrazioni locali.

Quelli di Bucarest, hanno riferito gli organi di informazione locale, erano stati catturati da circa 100 giorni. Le soppressioni sono avvenute la seconda settimana di febbraio.

La Romania tira dritto per la sua strada, quindi, nonostante molto paesi europei abbiano preso posizione contro una legge che va in direzione opposta di quella dell’Unione per quanto riguarda la tutela e il benessere degli animali. E nonostante il fatto che la Romania sia nella Ue ormai dal 2007.

logo-std-bassaIl 23 gennaio scorso oltre 200 associazioni, fra cui l’italiana Save the dogs and other animals,  hanno co-firmato una lettera alla Commissione Europea sollecitandola ad intervenire riguardo questo crudele e ormai anti storico trattamento dei cani in Romania.

La lettera vuole dimostrare che la Commissione Europea ha competenza legale per intervenire sull’argomento, finora liquidato come “di competenza dei singoli Stati Membri”.

Secondo ricerche giuridiche indipendenti,una solida base legale per l’intervento già esisterebbe nell’Articolo 13 (Benessere Animale) e nell’Articolo 168 (Salute Pubblica) del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea.

Inoltre, scrivono le associazioni, nell’aderire al Programma di eradicazione della rabbia, la Romania si è impegnata a favorire metodi sostenibili per il controllo della popolazione canina.

Purtroppo non ha mantenuto il suo impegno, motivo per cui i firmatari della lettera chiedono la sospensione immediata dei contributi finanziari europei, che ammontano a svariati milioni di euro.

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Le atrocità contro i cani, in Romania non conoscono limiti

Le associazioni ritengono che la Commissione Europea debba insistere affinché la Romania implementi urgentemente misure a lungo termine per il controllo della popolazione canina, in conformità con le migliori pratiche internazionali.

Lunedì 3 marzo ci sarà un incontro fra associazioni e autorità veterinaria rumena. Nella continua speranza che si riescano a bloccare le soppressioni e convincere il governo della Romania a cambiare rotta.

Proprio di quanto l’Europa potrà e vorrà fare a tutela degli animali rumeni (non vanno dimenticati gatti, asini e cavalli) si parlerà venerdì 28 febbraio a Bologna, nella sala Parigi del Zanhotel Europa di via Boldrini 11. Ci saranno Sara Turetta, presidente di Save the dogs, e Andrea Zanoni, eurodeputato e vicepresidente dell’intergruppo per il benessere animale.

Nel corso dell’incontro sarà proiettato anche il documentario sul lavoro di Save the dogs in Romania, andato in onda lo scorso gennaio su Rai2 e al quale ho avuto l’onore di partecipare.

Segnalo infine la petizione internazionale a difesa dei cani rumeni.

Ci vediamo a Bologna 🙂

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