Gli occhi dell’amore

il

Italia, posto di confine di Gorizia, 4 marzo

copertinaIl puledro bruno è sull’automezzo da 21 ore.
Quando gli altri 29 cavalli vengono scaricati, cerca disperatamente di alzarsi. Farebbe di tutto pur di non restare indietro solo.
Con gran fatica si tira su. Zoppicando su tre zampe scende la rampa di carico dell’automezzo.
E subito ripiomba a terra.
L’arto posteriore sinistro si piega con una strana angolatura verso l’alto.Tenuto solo da un paio di muscoli e dalla pelle.

Julia impedisce che il trasporto prosegua verso l’Italia del sud e chiede che Valentino venga immediatamente abbattuto.

Arriva un operaio.Fa partire il colpo che stordisce l’animale.
Squilla il suo cellulare.L’operaio risponde, inizia una vivace discussione.
Trascorre troppo tempo fra lo stordimento e la morte.Il puledro bruno sta ormai lottando con la morte, è in agonia.
L’operaio continua la sua telefonata.Per lui la morte di un cavallo non costituisce un evento importante.
Interferisce solo con la normale routine del posto di confine.

Qui la vita di Valentino non vale nulla.

Veramente nulla?

Julia si inginocchia nella polvere dietro l’inceneritore,accanto al puledro morto proveniente dalla Romania.
Accarezza il ricciolo che ha sulla fronte fra gli occhi senza vita.Poi drizza con cura l’arto posteriore fratturato e lo adagia accanto a quello buono.
Buon viaggio Valentino, sussurra.

Da “With the eyes of Love”, libro-diario di tante battaglie in difesa degli animali di Christa Blanke, fondatrice dell’associazione tedesca Animal’s Angels

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. marilenaluna ha detto:

    Mi sono commossa fino alle lacrime per questa cronaca e per tutte quelle che hanno come protagonisti gli animali. E mi chiedo sempre se mai finirà questo strazio dei viaggi infiniti verso i mille macelli in Italia e nel mondo. E la risposta che mi dò è sempre la stessa: non finiranno perchè troppi sono gli interessi, troppi i denari, troppa la crudeltà o semplicemente l’indifferenza verso queste creature..

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  2. zoelagatta-d ha detto:

    E’ vero Marilenaluna, nel breve periodo quei viaggi non finiranno. Ma un giorno sì. Quel giorno verrà. Intanto noi che amiamo gli animali dobbiamo continuare a urlare, sussurrare, cantare, scrivere, denunciare, documentare, fotografare, raccontare, piangere, ridere…senza stancarci mai.

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