Le ferite di Lucy

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Quando Margherita si è ammalata e per tutti i quattro anni di malattia, ho giurato a me stessa che non avrei mai avuto più un cavallo purosangue.

Margherita, purosangue irlandese, 1996-2010
Margherita, purosangue irlandese, 1996-2010

E neppure un cavallo con tanto sangue nel suo patrimonio genetico.

Non perché non ami i purosangue, anzi. Ne ho sempre avuto. Quello meno fortunati. Quello esclusi. Quello che nessuno voleva più.

Ma la malattia di Margherita e la sua morte mi avevano prosciugato ogni energia. Troppo nevrili, troppo delicati, troppo bravi a mettersi nei guai, ad andare in panico e alla fine farsi male.

Troppo intelligenti.

E invece è arrivata lei, Lucy. Ex trotter, ex fattrice, ex abbandonata. 28 anni e tanto sangue nelle vene.

Lucy
Lucy

Così, le basta rotolarsi per farsi un taglio con sangue. Grattarsi i posteriori e ferirsi un nodello. Strofinarsi contro gli alberi e uscire con uno sbrego sull’anca.

Così…via di nuovo con disinfettante, betadine, arnica etc etc etc. E vecchie ferite dolorose si riaprono anche nel mio cuore.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. gattamarilena ha detto:

    Capisco le ferite del cuore che si riaprono (ne ho tante anch’io per i miei amati mici) però è così bello occuparsi di questi esseri che, nonostante quello che hanno passato, riescono ancora a fidarsi di noi.

    "Mi piace"

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