Ranocchi sulla luna

il

copertina-primo-levi“Se potessi, mi riempirei la casa di tutti gli animali possibili. Farei ogni sforzo non solo per osservarli, ma anche per entrare in comunicazione con loro.
Non farei questo in vista di un traguardo scientifico, non ne ho la cultura né la preparazione, ma per simpatia e perché sono sicuro che ne trarrei uno straordinario arricchimento spirituale e una compiuta visione del mondo…”.

Che regalo questo libro che ho fra le mani.

Primo Levi, sì quello della Tregua, firma alcune storie assolutamente incantevoli  – che per protagonisti hanno animali – in cui curiosità, empatia, fantascienza, allegoria si fondono in una scrittura di rara poesia e profondità.

Che sorpresa questo “Ranocchi sulla luna e altri animali”.

Fra un racconto e l’altro scopro un scrittore e intellettuale (ma anche scienziato: Primo Levi era un chimico) che guarda agli animali non solo come metafora di vizi e virtù umani, ma come protagonisti di quel grandioso ciclo evolutivo frutto di miliardi di anni e da cui assieme a loro è uscito anche l’homo sapiens.

E’ affascinato dalle strategie degli animali Primo Levi. E’ ironico e sottile umorista. E’ fantasioso e quasi fantascientifico in alcune sue descrizioni. Tutto sorprende. Dalle forniche al dromedario. Tutti sono importanti.

Alla faccia dell’uomo che vorrebbe essere il primo e che Darwin ha destituito dal trono di monarca assoluto degli esseri viventi.

In questi racconti gli animali rivendicano con fierezza e dignità le loro grandi capacità cognitive ed emotive e l’autore ci si ritrova non senza ironia: dal bracco ilare sulle tracce di una volpe, alla talpa felice nella propria tana, dalla patella attaccata allo scoglio al cane che vive nel Lager e che qui diventa abile ladro.

Lo spirito di Darwin aleggia per tutto il libro. E non è un caso che in appendice ci sia il testoLa ricerca delle radici“.

Né che Levi veda negli animali tutti un segno dell’universo: “Dare uno sguardo all’ecosistema che alberga insospettato nelle viscere, saprofiti, uccelli diurni e notturni, rampicanti, farfalle, grulli e muffe”.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. gattamarilena ha detto:

    Immagino che questo libro lo troverò in libreria. Conosco gli scritti di Levi ma è un’ulteriore bella sorpresa sapere che amava gli animali e ha scritto su di essi.

    "Mi piace"

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