Carabinieri, un calendario dedicato agli animali protetti

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Gennaio è dedicato all’aquila di Bonelli, febbraio alla tigre, marzo al delfino tursiope, aprile all’elefante africano.

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I coralli e le madrepore sono i protagonisti di maggio, il coccodrillo australiano di giugno, il rinoceronte bianco di luglio e il pappagallo Ara giacinto di agosto.

Settembre è dedicato alla tartaruga marina, ottobre agli alberi di palissandro, novembre al gorilla di montagna e dicembre alla rana dendrobate dorato.

Il calendario dei Carabinieri quest’anno raddoppia. A quello classico a libro, con il filo rosso e blu, per il 2017 se ne è aggiunto un secondo forse nato dalla fusione con il Corpo Forestale e quindi la necessità di far vedere una propria anima ecologica.

Il calendario 2017 dell’Arma è dedicato infatti alle specie animali e vegetali a rischio, protette dalla convenzione internazionale CITES, istituita a Stoccolma nel 1972.

Siberian tiger

Un’iniziativa importante perché le specie protette – e a vari livelli a rischio – oggi sono 30mila, fra animali e vegetali.

E anche perché, come ha denunciato lo stesso ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti,  il contrabbando di specie animali e vegetali protette ha un fatturato annuo mondiale che va dagli 8 ai 20 miliardi di euro e va a finanziare mafie e gruppi terroristici, come Boko Haram in Nigeria e gli Shabaab in Somalia.

“Il traffico di specie selvatiche e’ diventato una delle attivita’ criminali piu’ redditizie in tutto il mondo – ha detto il ministro – con effetti devastanti per la biodiversita’ ed un impatto altrettanto negativo sui paesi coinvolti. In alcune regioni dell’Africa ha un impatto fortemente negativo sullo sviluppo economico e alimenta i conflitti regionali, in quanto garantisce una proficua fonte di finanziamento alle milizie ed ai gruppi terroristici”.

Proprio un anno fa, la Commissione europea ha proposto il Piano d’Azione per la lotta al traffico illegale di specie selvatiche, che e’ stato approvato dal Consiglio nel giugno 2016.

E lo scorso novembre il Parlamento di Strasburgo ha approvato una Risoluzione che prevede un rafforzamento dei controlli doganali, l’inasprimento delle sanzioni, l’armonizzazione degli ordinamenti nazionali, il divieto totale e immediato del commercio, dell’esportazione e della riesportazione dell’avorio e dei corni di rinoceronte.

Nel 2016 sono stati oltre 67mila gli ccertamenti e 247mila i controlli, 100 i sequestri, 1.200.000 euro il valore della merce sequestrata e oltre 516mila euro di sanzioni amministrative comminate: sono questi alcuni dei risultati conseguiti nel 2016 dal Servizio Cites per la tutela delle specie protette e la salvaguardia della biodiversità.

Degli 11.574 controlli su animali vivi, 2mila sono stati condotti su esemplari di tartarughe di terra, 900 su pappagalli, 95 su primati, 85 su felini, 180 su boidi (pitoni e boa), 310 su rapaci diurni e notturni.

Dei 230.300 controlli su parti e prodotti derivati, 110.000 hanno interessato prodotti in pelle di rettile, 4mila tra zanne e oggetti in avorio, 36mila tonnellate di legname, 100 kg di caviale. 100 i sequestri, 78 gli illeciti penali, 194 gli illeciti amministrativi, 1.200.000 euro di merce sequestrata e 516.430 euro di sanzioni amministrative comminate.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. sayurio ha detto:

    Gran bella iniziativa quella dei Carabinieri.

    Mi piace

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