Sandra e Costanza, storia di una rinascita

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Sandra e Costanza sono due puledrine fortunate. Vivranno fra prati e colline.

Dopo aver trascorso i primi mesi della loro vita nell’inferno di Colleferro, nella campagna romana.

Qui, nei mesi scorsi, decine e decine di cavalli e asini sono stati abbandonati a se stessi.

Un asinello a Colleferro
Un asinello a Colleferro

Molti sono morti di fame, sete, ferite. Molti sono stati salvati dalle associazioni animaliste come IHP, Italian Horse Protection, che ha preso in cura Sandra e Costanza.

A distanza di un mese e mezzo dall’inizio del sequestro di Colleferro (23 gennaio), l’operazione è ancora lontana dalla sua conclusione.
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Fino ad oggi sono stati sequestrati 104 equini: di questi, 7 sono morti dopo le prime cure (2 puledri, 1 cavalla e 4 asini di cui due di meno di un anno).

Ce ne sono almeno altri 70 ancora da sequestrare e mettere in salvo.

Le operazioni, spiegano i volontari dell’Italian Horse Protection, vanno a rilento soprattutto per la mancanza di risorse adeguate a fronteggiare uno dei più grandi sequestri di cavalli mai avvenuto in Italia.

Colleferro
Colleferro

Il Corpo Forestale dello Stato ha adottato alcuni cavalli, la Polizia ha garantito molti trasporti, alcune aziende farmaceutiche hanno donato una parte dei medicinali, il Ministero della Salute e il NAS dei Carabinieri coordinano gli interventi e decidono gli affidamenti.

Ma né la Procura né le Istituzioni hanno stanziato fondi, mentre i Comuni della zona che sono corresponsabili morali di questo maltrattamento, sono latitanti.

Colleferro
Colleferro

Sono infatti IHP, ENPA e Rifugio degli Asinelli ad accollarsi le spese del sequestro, grazie alle tante donazioni che finora hanno consentito il pagamento di cibo, veterinari, ricoveri in clinica e altre spese.

Le associazioni sono costrette a pagare perfino l’indennizzo al custode giudiziario che spetterebbe alla Procura. I fondi rischiano di non essere sufficienti.

Colleferro
Colleferro

IHP e Rifugio degli Asinelli hanno inviato più volte – e a proprie spese – volontari e veterinari sul posto per curare i casi più gravi, separare i gruppi ed approntare schede di terapia.

Il Rifugio ha anche preso in custodia 21 asini e muli e IHP 2 puledri, trasferiti nei rispettivi centri di recupero.

Colleferro
Colleferro

Abbiamo chiesto alla Procura di essere coinvolti nella scelta delle adozioni, ma finora inspiegabilmente senza esito. Per il momento abbiamo solo ottenuto la promessa verbale di poter effettuare i controlli post affido.

L’emergenza di Colleferro è ancora solo a metà, tanti animali hanno ancora bisogno di noi.

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