Il loro canto libero

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Tordo da richiamo
Tordo da richiamo

Un primo risultato è stato ottenuto: dopo 74o anni a Sacile, in provincia di Pordenone, in piazza non ci saranno gabbie. Piccole prigioni con piccoli e disperati ospiti: gli uccelli da richiamo.

Una piccola vittoria per gli animalisti che da alcuni anni si stanno battendo contro la Sagra dei Osei di Sacile così come tutte le altre manifestazioni che danno spazio al dolore degli animali.

Via le gabbie dalla piazza, ma animalisti confinati sotto i portici. Con i loro cartelli e la loro manifestazione. Così ha deciso il sindaco che, assieme alla proloco cittadina, teme possibili disordini per domenica 18 agosto, data della sagra.

Non è chiaro però se la gara di canto dei piccoli prigionieri ci sarà o meno. Temo di sì.

Mi è capitato una volta, tanti anni fa, quando ero ancora una ragazzina, di alzarmi all’alba, correre in Vespa da Budoia a Sacile, per vedere quel che succedeva.

Per ascoltare un canto che libero non è mai stato e non sarà mai. Tante piccole gabbie una sopra l’altra dove merli e tordi neppure riescono a muoversi.

Cantavano tutti la loro disperazione
. Con una melodia che ti prendeva il cuore perché tu, animale-umano, sapevi che era solo un canto di dolore.

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A Sacile, così come nelle mille e una sagra che animano l’estate italiana, ci saranno altri prigionieri. Migliaia di uccellini, tartarughe, pesciolini esotici e qualsiasi altra cosa si muova.

“La chiamano tradizione”, dicono gli animalisti, “un concetto astratto che deve suonare vuoto alle orecchie degli animali che ne devono sopportare le amare conseguenze”.

Uccelli_scatolaL’ombra lunga delle polemiche tra animalisti e organizzazione, quest’anno ha oscurato la sagra pordenonese con largo anticipo. Già il 27 luglio scorso Animalisti FVG, LAC Lega Abolizione Caccia e LAV Lega Anti Vivisezione ONLUS, hanno organizzato una giornata di informazione per cercare di sollecitare le istituzioni al dialogo, e per concretizzare la protesta con fatti e documenti.

Le testimonianze portate dall’europarlamentare Andrea Zanoni, da Andrea Rutigliano, attivista del CABS (Committee Against Bird Slaughter) e Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’osservatorio Zoomafie LAV, hanno illustrato quanto sia incredibilmente difficile controllare (e quanto possano estendersi in tutta l’Europa e oltre) i traffici illeciti del bracconaggio.

Ovunque essere siano, non ci vado mai alle sagre. Il dolore di quei luoghi mi stordisce.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. marilenaluna ha detto:

    Anche qui dove abito, Arzignano nel Vicentino si tiene ogni anno il 25 aprile “la fiera degli uccelli”. La scelta della data è un’ulteriore beffa verso questi prigionieri: proprio il giorno che per noi Italiani dovrebbe celebrare la ritrovata libertà. Non ci sono mai andata nemmeno quando avevo il figlio piccolo perchè anch’io considero quei luoghi solo dolore e pensare a quelle creature , la cui esistenza è sinonimo di libertà sconfinata, mi dà una tristezza indicibile.

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  2. Macri Puricelli ha detto:

    Come ti capisco Marilenaluna…

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