Il cavalli della Polizia in adozione

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Il più vecchio è Milton: 33 anni. Adorna (un nome perfetto) ha 24 anni e la navicolite. Così come Lahaiti che di anni ne ha 21. Iride ha solo 14 anni ma ha la osteoartrite. E Pilot, 17 anni, è bolso.

Milton, Adorna, Lahaiti, Iride e Pilot sono alcuni dei 22 cavalli della Polizia che stanno per andare in pensione. E che sono stati messi in adozione.

Dal 1 febbraio si possono incontrare (a Ladislopoli, Palermo, Ostia e Milano) e le domande possono essere presentate fino al 15 febbraio.

Sono tutti cavalloni avanti con l’età e afflitti dagli acciacchi di una vita di lavoro.

Polizia a cavallo

Quindi non possono più lavorare e meritano di trascorrere al meglio gli ultimi anni di vita. In qualche famiglia che sappia amarli e rispettarli.

Condizione “sine qua non” per l’adozione  è il mantenimento a vita del cavallo secondo le norme vigenti e la disponibilità a controlli periodici dell’animale (tutti hanno il microchip di riconoscimento).

In via subordinata, si autorizza la cessione dei cavalli alle associazioni onlus no profit che tutelano i diritti degli animali o che svolgono attività di ippoterapia.

GaribaldiLa polizia a cavallo può vantare una lunga tradizione storica: è infatti il più antico reparto organico ad inquadramento diretto della Polizia.
La sua storia si snoda attraverso le più importanti vicende del nostro Paese e l’origine stessa rimanda addirittura all’impresa di Giuseppe Garibaldi.

Seguì un periodo di codificazione e regolamentazione per la polizia a cavallo di stanza in Sicilia, fino all’emanazione del R.D. 27 marzo 1877, e l‘adozione dell’uniforme risorgimentale.

Le due guerre mondiali e le conseguenti trasformazioni sociali comportarono una drastica riduzione del Corpo, tanto che nell’ultimo dopoguerra rimase attivo un solo squadrone di guardie di pubblica sicurezza a cavallo, con sede a Roma e un distaccamento a Napoli.

Lo squadrone fu elevato dapprima al rango di gruppo e poi a quello di raggruppamento, fino alla concessione nel 1965 dello stendardo nazionale, che viene tuttora custodito presso il comando del centro di Coordinamento per i servizi a cavallo della Polizia di Stato.

 

 

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