Marius era un giraffino

il

La morte, per un colpo di pistola alla tempia, del giovane giraffino Marius allo zoo di Copenhagen ha fatto il giro del mondo.
Marius

E ha lasciato sgomenti.

Marius aveva la colpa di essere in più (lo zoo danese ne ha già abbastanza di giraffe, ha spiegato tranquillo il direttore Bengt Holst) e poi era frutto di un amore incestuoso fra parenti, “incidente” (?) che avrebbe impoverito il sangue della specie.

Il povero Marius è stato poi fatto a pezzi (la sua carne è stata data in pasto ai grossi carnivori dello zoo) davanti a un pubblico – non si capisce se sgomento o sanguinario – composto di molti bambini. L’intento era didattico, hanno spiegato.

Come mamma, come animalista, come persona, mi chiedo: come può una madre, una nonna, una zia, un papà portare il proprio figlio a vedere uno strazio simile?

Il male assoluto – la morte violenta di un essere indifeso – non può essere compreso né perdonato.

Come si può assistere a un’atrocità simile? Non c’è il rischio che ci renda ancora più familiare e “normale” la brutalità? La banalità del male diceva Hanna Arendt.

dh_giraffe-20140210065403575217-420x0Ma le avete viste le foto di alcuni di quei bambini? Uno si copre gli occhi con il cappello, l’altro abbassa lo sguardo, tutti sembrano in preda a uno shock.

Sempre questo direttore, rispondendo alle domande della BBC, si è detto sorpreso che la sua soluzione (indispensabile a suo dire per il mantenimento a lungo termine della specie)  abbia destato tanto clamore.

E ha candidamente ammesso che una politica di gestione “responsabile”, come quella dello zoo di Copenhagen, prevede l’uccisione di circa 20 – 30 animali all’anno.

Proprio per motivi del genere. Tutte le sue ragioni “scientifiche” di questo atto sono riportate sul sito dello zoo.

A nulla sono valse le raccolte di firme che già da qualche giorno circolavano sul web. E neppure le proposte di adozione giunte da rifugi europei  (anche dal Yorkshire Wildlife Park) e perfino da un privato cittadino che, a leggere il Guardian, avrebbe offerto 50mila sterline per Marius.

Oggi, c’è solo da sperare che la morte di Marius non sia vana. Per tre ragioni.

La prima ragione.
Il dibattito che  ha scatenato ha riproposto all’attenzione di tutti la domanda se in un mondo che guarda ai diritti degli animali con occhi più compassionevoli, gli zoo abbiano ancora senso di esistere.

No dicono gli animalisti e non solo loro. Perché le brutalità che, di nascosto, avvengono in molti zoo sono purtroppo una pratica “normale”.

Ne sa qualcosa la Lav, da sempre in prima fila contro gli zoo e che ha curato un dossier che ripercorre 10 anni di orrori.

La seconda ragione.
Quei bambini che hanno assistito all’autopsia del cucciolone forse potranno crescere diversi dai loro genitori. Forse non vorranno più entrare in uno zoo per tutta la loro vita. Forse coltiveranno dentro il loro cuore tutta la compassione possibile per questi nostri compagni di viaggio.

La terza ragione
Marius ci dice che se ci capitasse di assistere alle atrocità e alla morte che ogni giorno, milioni di volte al giorno, si consuma nei macelli…forse davvero non mangeremo più carne. Nessuno di noi.

C’è un soffio di Marius in ogni mucca, gallina, maiale.

Nella sua atrocità, nel dolore che ha scatenato, nell’incredulità che si porta dietro, il tragico destino di Marius potrà forse farci crescere.

Ma nessuna compassione e nessun pentimento potrà ridargli la vita, quel bene così prezioso che lui, come tutti gli animali, sapeva vivere nel qui e ora.

Riposa in pace grande piccolo Marius
. Non ti dimenticherò.

 

 

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. paolettaguerra ha detto:

    In merito alla seconda ragione, mi domando invece se quello spettacolo crudele, visto vicino ai genitori/nonni, non sia invece come voler far credere ai bambini che certe cose non hanno peso che la violenza è quotidianità.

    "Mi piace"

  2. marilenaluna ha detto:

    Ho paura che paolettaguerra abbia ragione. Ormai di questi tempi, credo che la violenza sia un componente “normale” del vivere. Basta vedere quanta ce n’è in TV, su Youtube, su internet e quindi perchè non abituare fin da piccoli questi futuri uomini a considerarla con (mi si perdoni la contraddizione) leggerezza? Quanto al giraffino neanch’io lo dimenticherò e so che sul Ponte sarà amato e coccolato come non è stato in vita.

    "Mi piace"

  3. zoelagatta-d ha detto:

    Spero che i bambini siano migliori di noi adulti. E spero anch’io che Marius ora abbia tutte le coccole del mondo. Che corra felice in pascoli che non ha mai visto, ma che, sono sicura, la sua anima conosceva benissimo. Ora li avrà ritrovati.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...