Gatti da vivisezione

il

Fa discutere il Decreto legislativo n. 26 del 4 marzo scorso sulle pratiche della sperimentazione scientifica sugli animali nel nostro paese.

Non entro nel merito, mi fermo su un animale di cui poco si dice in quel decreto: il gatto. E ringrazio Geapress per aver indagato in merito.

Poco o nulla viene detto su cosa verrà riservato ai gatti.  Assieme ad alcuni primati, sono  soggetti e oggetti prediletti delle neuroscienze.  Per loro ci sono craniotomia, elettrodi e “spinotti” nel cervello.

 le mie gatte fortunate
Kiki e Olga, le mie gatte fortunate

Il loro destino può essere “cronico”, quando l’esperimento che si conclude con la morte (per esempio quando viene aperta scatola cranica) oppure ” acuto”, come nel caso dell’inserimento di elettrodi.
In questo caso lo spinotto saldato al cranio, può rimanere anche per diverso tempo

Quanto a come verranno tenuti, c’è da stare male. L’isolamento è sconsigliato, salvo casi particolari. E i micetti  già a quattro mesi diventano (per le tecniche di alloggiamento) adulti. Lo spazio minimo da destinare alla gatta e sua figliata è lo stesso riservato a un unico gatto.

La superficie del pavimento per singolo gatto è di appena 1,5 metri quadrati, esclusa una piattaforma di mezzo metro quadrato. Va un po’ meglio per l’altezza: due metri. Se poi si aggiunge un altro gatto la superficie del pavimento sarà aumentata di 0,75 metri quadrati, mentre la piattaforma di 0,25. Così di seguito per ogni altro gatto aggiunto.

Da dove arriveranno i gatti destinati a soffrire per noi? In linea teorica da allevamenti o fornitori autorizzati. Ma sembra possano esserci deroghe anche in favore di allevamenti o fornitori non autorizzati. Stesso discorso per cani, primati e molti altri animali ancora.

Nel caso di soppressione, i gatti potranno essere uccisi con overdose di anestetico, colpo da percussione alla testa (ma solo  i neonati), elettrocuzione con attrezzature specifiche, colpo a proiettile libero con fucili, pistole e munizione adeguate.

In quest’ultimo caso, spiega Geapress, le armi potranno essere utilizzate solo in ambiente naturale da tiratori esperti e quando non sono praticabili altri metodi. Un metodo, quello dello sparagatti in ambiente naturale, che lascia quantomeno perplessi ed oltretutto valido anche per cani, furetti e grandi mammiferi (questi ultimi senza scelta alternativa).

Un commento Aggiungi il tuo

  1. marilenaluna ha detto:

    Ma chi ha stilato questa legge? Forse gli epigoni di Himmler? Perchè credo non sia consentito nemmeno scrivere di questi orrori. E noi saremmo un paese (senza maiuscola ovviamente) civile? E poi è già passata questa cosa che non si può nemmeno chiamare legge? (Scusate ma ultimamente non ho seguito molto le cronache e quindi non so se sia stata approvata definitivamente)

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...