Giulietta e Slavc, un amore da proteggere

il

lupoE’ qualcosa di straordinario quel che sta succedendo in Lessinia.

Ci ero salita tre anni fa per raccontare di marmotte in preparazione del libro Di Bestiale bellezza. Al Parco, mi avevano spiegato che un lupo (o forse due) dalla Slovenia stava girando per il parco. E che stavano facendo di tutto perché in Lessinia quel lupo ci restasse.

Non  credo che Paolo Parricelli, appassionato e competente guardia parco quei giorni avrebbe immaginato quel che sarebbe successo solo pochi mesi dopo.

Slavc, lupo della popolazione dinarica giunto dalla Slovenia e monitorato con radiocollare nell’ambito del progetto europeo “Life SloWolf”, ha incontrato Giulietto, lupa italiana.

Ed è stato amore.

Non era mai successo che due lupi di due popolazioni diverse si incrociassero. E questo è un fatto scientificamente di rilievo.

Nel 2013 la prima cucciolata. A primavera 2014 la seconda con ben 7 lupacchiotti che stanno crescendo fra i monti sopra Verona.

http://uce.regione.veneto.it/library/playResource.do?resId=8700&ws=0&library=annexelibrary

I fiocchi rosa e azzurri hanno reso felici molti e hanno fatto il giro d’Europa. Lo stesso presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, considera la nuova cucciolata come una bella notizia: «anche se comprendo bene i timori di quanti vivono in Lessinia svolgendo attività di allevamento».

Per questa ragione, già nelle prossime settimane, ha annunciato Zaia, «si organizzeranno incontri con le comunità locali su questo evento, che considero di enorme interesse sotto il profilo del recupero naturalistico di questa parte della regione».

Ma lassù in Lessinia la tensione è alta. Ne sa qualcosa Silvia Allegri, ex vicepresidente del Parco che per quei lupi continua a battersi anche oggi: il fronte anti-lupo continua a espandersi.

Il lupo era presente sulle Alpi fino alla fine del 19 ° secolo e, più sporadicamente, fino ai primi decenni del XX secolo.

In Veneto gli ultimi avvistamenti  risalgono al 1931 nella zona di Belluno, mentre in Lessinia la specie sembra essere scomparsa nella prima metà del 1800  con sporadiche presenze isolate registrate nel 1880.

Il lupo in Lessinia è storicamente legato alle tradizioni socio-culturali della popolazione cimbra. Lo raccontano  toponimi, favole, leggende, proverbi e modi di dire dedicati.

La sua presenza oggi  migliora ulteriormente la biodiversità della zona, confermando il ruolo dell’area di riserva privilegiata di preziose risorse naturali.

 

 

 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. gattamarilena ha detto:

    Sì il fronte anti-lupo continua a espandersi come quello anti-orso d’altra parte. Noi umani vogliamo la Natura ingabbiata, assoggettata alle nostre “regole” insomma non vogliamo fastidi. Questa Natura si lasci tutt’alpiù guardare ma senza imporsi troppo …

    "Mi piace"

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