Modena: i macachi lasciano i laboratori, per sempre

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Macachi Università di ModenaOgni anno nei laboratori europei vengono ancora utilizzati circa 10mila primati.

Le scimmie sono allevate a fini sperimentali per essere predisposte a diventare malate e subire dolorosissimi esperimenti.

Per ottenere tutto ciò vengono portate via alle loro madri poche ore dopo la nascita e vengono sottoposte, anche per anni, a esperimenti.

La lista delle atrocità solo per sperimentare per esempio il trauma cerebrale è lunghissima: le scimmie vengono immobilizzate nell’apparecchio di contenzione (una sorta di sedia che li costringe all’immobilità), viene creata una breccia ossea artificiale nel loro cranio e inseriti gli elettrodi per registrarne l’attività cerebrale. Così vengono studiati i danni al cervello sul comportamento sociale.

Poi sono sottoposte ad esperimenti ottici (viene impiantata una spirale ottica, uno strumento utilizzato per la registrazione dei movimenti dell’occhio, applicato chirurgicamente dietro la congiuntiva), a test cognitivi e a test di resistenza e a quelli  sui disordini motori.

Le cellule dei loro cervelli sono sottoposte a studi comparativi, a test per la somministrazione di agenti anti-gas nervino, vaccinazioni multiple (fra cui l’Aids), esperimenti sul morbo di Parkinson, continui prelievi di sangue e a operazioni chirurgiche.

I test possono essere svolti anche senza anestesia e alla fine degli esperimenti le scimmie vengono uccise. Finalmente, per loro.

Ieri una piccola e grandissima battaglia è stata vinta e 16 animali sono stati salvati.

Finalmente potremo vedere i macachi dell’Università di Modena fuori dalle gabbie dei laboratori.

Un risultato reso possibile da anni di lotta della LAV di Modena, di azioni realizzate con Animal Amnesty e AnimaAnimale nel coordinamento “Salviamo i macachi”, grazie al sostegno di migliaia di cittadini uniti per protestare contro lo stabulario dell’ateneo modenese dove si utilizzano macachi quei test molto invasivi sul cervello.

Oggi, infatti, grazie alla LAV, il Comune di Modena ha firmato un Protocollo d’Intesa con il Rettore dell’Università che, con il positivo ruolo del nuovo Presidente della Facoltà di Medicina, stabilisce la salvezza dei 16 macachi ai quali non erano stati inseriti apparecchiature nel cranio, stabilendo uno storico stop agli esperimenti sulle scimmie.

La LAV ha già rinnovato al Comune di Modena la propria volontà di assumere la responsabilità dell’intera colonia dei macachi liberati, assicurando il recupero degli animali in Centri specializzati dove, grazie ai fondi raccolti dall’associazione con il 5×1000, potranno ricevere le adeguate cure e vivere, per sempre, riscaldati dalla luce del sole e liberi di giocare.

Fra i Centri individuati ci sono il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone di Sasso Marconi (Bologna) e  l‘associazione Giardino Faunistico di Piano dell’Abatino, a Poggio San Lorenzo (Rieti).

salviamoimacachi

 

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