Africa, Peggy e tutti gli altri: Poetic Dogs

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Quanto sono belle Africa e Peggy.

Africa e Peggy

La prima è un’ex randagia molto fortunata accolta nella famiglia di Marianna Serandrei, albergatrice veneziana, che di ex randagi in casa ne ha altri due.

La seconda è l’indimenticabile Peggy Guggenheim.

L’audace accostamento è opera del fotografo Dan Bannino che ha voluto Africa e Peggy nella bella mostra Poetic Dogs che aprirà venerdì 19 giugno a Venezia, al Ca’ Pisani Hotel, a due passi dalle Gallerie dell’Accademia.

In mostra ritratti di cani “qualsiasi” abbandonati e raccolti da un canile alle porte di Torino, e di famosi artisti, colti insieme in un’inverosimile somiglianza.  Come Africa e Peggy.

Dopo aver trascorso 3 anni a Londra lavorando come fotografo per una grande azienda, al suo rientro in Italia Dan Bannino si è dedicato alla creazione di progetti personali.

Nel maggio del 2014 ha suscitato l’interesse dei media internazionali grazie al progetto ‘Still diets’: dodici nature morte che descrivono le diete (a)tipiche di personaggi famosi attraverso la storia.

Spinto dall’amore incondizionato verso il suo nuovo amico a quattro zampe, Rothko, adottato qualche mese prima presso un canile locale, Dan, nel progetto ‘Poetic Dogs’ ha deciso di ritrarre le somiglianze somatiche tra cani ed alcuni scrittori famosi.

Nel descrivere Rothko, il fotografo rivede il tipico atteggiamento dello scrittore: “Stando con lui, ho imparato a capire il suo linguaggio silenzioso; mi sono così reso conto di come i cani siano molto simili, se vogliamo, agli scrittori: attraverso i loro movimenti, le loro espressioni e suoni ti dicono tutto, proprio come un bravo autore farebbe con le sue parole”.

Oggi Dan Bannino è ambasciatore ufficiale di Nikon Europa nel mondo, ed è impegnato nella realizzazione di un nuovo progetto, “A Picture Worth Thousand Words”, nel quale viene reinterpretata una fiaba classica, riadattata ai giorni nostri.

Marianna SerandreiGrazie a Marianna Serandrei, se non lo si è ancora capito grande amante dei cani, il 18 giugno alle ore 18 la mostra inaugurerà (su invito) e sarà visitabile dal 19 giugno al 13 settembre (entrata libera dalle ore 9 alle 19).

“Con Poetic Dogs mi sono posto l’obiettivo di diffondere il più possibile le storie e i volti di questi meravigliosi cani, fondando una campagna su IndieGoGo, al fine di raccogliere i fondi necessari per aiutarli e sostenerli” ha spiegato Dan Bannino.

Oltre alle difficoltà nell’associare l’immagine del cane con i diversi scrittori famosi selezionati, il fotografo si è dovuto scontrare con la difficoltà nell’ottenere le varie espressioni dai suoi modelli: “La complessità, oltre ad attirare la loro attenzione per guardare in camera, è stata quella di riprodurre la stessa espressione dello scrittore. Per questo mi sono preso il tempo di farmi conoscere cercando di comunicare con loro, sempre facendoli divertire.”

Dopo mesi di duro lavoro e passione, lo scorso novembre Dan è riuscito a completare e promuovere la sua nuova serie, che in poche settimane ha ottenuto pareri positivi e ha permesso a tutti i ‘Poetic Dogs’ di fare il giro del mondo: i loro ritratti infatti, sono apparsi su tutte le maggiori testate giornalistiche, network televisivi e radiofonici Nazionali ed Internazionali (‘La Stampa’, ‘La Repubblica’, ‘Radio DeeJay’, ‘The Times’, ‘DW-TV’ e molti altri).

Questa esposizione mediatica ha permesso di raccogliere fondi da destinare al canile coinvolto nell’iniziativa, il progetto stesso ha dato nuova forza e speranza a tutte le persone che lavorano come volontari e che puntano ad investire parte dei proventi per ristrutturare il canile, rendendolo in grado di accogliere un numero sempre più importante di cani abbandonati.

Infine, l’obiettivo primario del progetto è stato raggiunto: ben 14 dei 20 ‘Poetic Dogs’ hanno infatti trovato una nuova famiglia.

A distanza di mesi dalla conclusione del progetto, Dan Bannino continua nella sua causa prestando facendo il volontario presso il canile dove il suo amato Rothko si trovava prima di esser adottato; la sua speranza è quella di poter continuare ad aiutare il maggior numero di cani possibile.

Perché, “fintanto che ci saranno cani abbandonati, ‘Poetic Dogs’ continuerà ad esistere”.

 

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