Un rifugio per i delfini in difficoltà

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Delfini branco evoluiscono davanti Ginosa Marina aprile 2012 - Copyright JDC
Delfini branco evoluiscono davanti Ginosa Marina aprile 2012 – Copyright JDC

In Europa oltre 300 delfini tursiopi vengono detenuti in cattività. In Italia tutti i delfini in cattività appartengono a questa specie. Più di 50 paesi nel mondo ospitano delfinari.

In Italia fra il 2012 e il 2015 sono stati registrati 628 spiaggiamenti di delfini. Solo 34 sono stati trovati vivi. Sono dati questi da considerarsi come sottostimati, perché molti animali in difficoltà vengono segnalati vicino alle coste senza essere soccorsi né registrati.

Uno dei primi problemi che si pone quando si soccorre un delfino è quello della sua collocazione. Dove possono essere ospitati? Nei delfinari? Ovviamente no.

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Quando un delfino si spiaggia o quando dei delfini in cattività vengono sequestrati dalle autorità o provengono da un delfinario dismesso, è impossibile trovare per questi mammiferi marini un alloggio temporaneo o permanente in un ambiente quanto più vicino alle loro esigenze etologiche naturali.

Oggi i cetacei sono percepiti come animali carismatici, con relazioni sociali e familiari intense, complesse necessità etologiche e un’intelligenza sviluppatissima.

In Italia moltissime persone ogni anno forniscono assistenza ai delfini in caso di spiaggiamento e sono contrari alla loro detenzione in cattività.

La sistemazione in ambiente semi-naturale, la cura e il rilascio a mare, nei casi in cui questo sia possibile, deve essere realizzabile ed è per questo che è necessario istituire dei rifugi per delfini a mare.

locandinaMa al momento non esiste un luogo idoneo dove curare, riabilitare e ospitare i delfini in caso di necessità.

E’ quindi più che mai urgente uno studio di fattibilità per facilitare la futura realizzazione di un rifugio per delfini in Italia. Di questo discutono gli esperti oggi a Roma in un Workshop Internazionale, organizzato da LAV e MAREVIVO in collaborazione con Istituto di Ricerca TETHYS e con il patrocinio di ENEA.

L’ambizioso obiettivo è quello di arrivare, e condividere, a un vero e proprio progetto per la creazione di un rifugio per delfini in mare.

Tra gli speakers ci sono Giuseppe Notarbartolo di Sciara (Presidente, Tethys Institute), Sandro Mazzariol (University of Padova, Italy), Joan Gonzalvo (Tethys Institute), Frances Gulland (Marine Mammal Center, California),  Marco Affronte (membro del Parlamento Europeo e naturalista), Heather Rally (Wildlife Veterinarian, specializzata nella riabilitazione dei cetacei), Vanesa Tossenberger (Policy Director and Cetacean Specialist, Whale and Dolphin Conservation).

Il rifugio per delfini in Italia è un progetto pilota in Europa: si spera aiuterà a porre le basi per garantire le migliori pratiche nella cura dei cetacei. Inoltre, l’auspicio è che il progetto possa creare un precedente e produrre delle “best practices ” da replicare in Europa e in altre parti del mondo.

 

 

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