Nella terra dei prosciutti, a difendere i maiali

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Nella terra dei prosciutti e del parmigiano, nella food valley dove le proteine animali dominano, poco lontano dalla petite capitale della cultura non solo gastronomica, una giovane associazione   si è pensata di organizzare un festival etico, Parma Etica Festival.

ParmaEtica

Etico a 360 gradi. Quindi nel rispetto dell’ambiente e del pianeta, ma anche di coloro che in questo ambiente nascono, crescono, muoiono e non siamo solo noi animali-umani. Sono anche loro, gli animali. Tutti, nessuno escluso, nel nome di un necessario antispecismo.

La formula è piaciuta e la seconda edizione del festival, l’anno scorso, ha raccolto oltre 30mila visitatori che hanno chiaramente dimostrato di apprezzare questo festival cruelty free.

Questo anno, complice il ponte del 2 giugno, il Festival dura un giorno in più  e si chiude  domenica 5 giugno con un’intera giornata dedicata agli animali.

maiali_allevamenti2

Anche a quelli da reddito. Quelli degli allevamenti intensivi. Quelli uccisi per la nostra gola.

Sarà anche per questo, forse, che nella terra dei prosciutti e dei parmigiani,che la Regione Emilia Romagna non ha voluto dare il patrocinio alla manifestazione. Chiariamo: il patrocinio non è il contributo. Il patrocinio è gratuito. E’ il riconoscimento dell’importanza di un’iniziativa che peraltro ha avuto il patrocinio dal Comune di Parma e dalla comunità europea.

C’è da ricordare che la Regione non concesse il patrocinio meppure nel 2015. A causa, si disse, di un medico relatore che non aveva mai fatto mistero della sua contrareità a un certo modo di vaccinare.

Quest’anno la ragione del non patrocinio – spiegata con lettera ufficiale del 1 aprile 2016, numero di protocollo pg-2016-229589 – sembra legata alla dieta mediterranea promossa dalla Regione. C’è da chiedersi perché mai una dieta priva di carne rossa (e qui non apriamo le questioni legate al suo consumo) non possa essere definita mediterranea a tutti gli effetti.  Mistero. E poco rispetto nei confronti di chi quella carne non la mangia.

Detto questo, godetevi la giornata di domenica tutta dedicata agli animali. Sarà una bella occasione per scoprire le costellazioni animali con il veterinario triestino Stefano Cattinelli, omeopata.

logoPengoPer capirne di più sulla piaga del traffico d’avorio e sullo sterminio degli elefanti (con l’amico veterinario Aldo Giovannella dell’associazi0ne Pengo), sul valore per l’ecosistema dei grandi predatori (in prima linea orsi e lupi, ma anche linci e perfino gatti selvatici) con Roberto Marchesini e Davide Celli.

Eppoi c’è anche Massimo Tettamanti (coordinatore di ICare)  che vi farà capire bene perché la sperimentazione animale oltre a essere una crudeltà è inutile.

E per finire la proiezione di Cowspiracy sugli allevamenti intensivi nel mondo.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. marilenameo ha detto:

    Quanto siamo meschini noi umani. Nemmeno il patrocinio per paura che un umano decida di smettere con la carne. Soldi, soldi, soldi sempre e solo soldi!

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  2. sayurio ha detto:

    Sottoscrivo ogni sua parola, Marilenameo.

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