I gatti di Josef Pilates

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Quando vado a letto, a qualsiasi ora della sera o della notte, non faccio tempo a mettermi sotto le coperte che la Kiki, una delle due gatte, si sistema sulla coperta che (per lei, ormai) lascio sopra una cassapanca.

Kiki in volo...
Kiki in volo…

Così, ogni sera, metto giù il libro e la guardo. Allunga le zampe e se le lecca con cura. Una alla volta. Quelle posteriori le alza senza alcuna fatica come se le anche fossero completamente snodabili.

Incurva la cervicale senza alcuna pena. “Smonta” la colonna vertebrale, una vertebra alla volta, con una elasticità quasi inverosimile.

Poi, sgrana gli occhi e mi guarda con una serenità senza confini.

Osservandola in queste sue quotidiane ginnastiche serali, ho capito perché Josef Pilates si è ispirato ai gatti, assieme ai bambini, per sviluppare il suo famoso metodo.

“Ci ritroviamo incurvati, con le spalle bloccate, gli occhi scavati, con i muscoli fiacchi e la nostra energia vitale decisamente ridimensionata se non addirittura svanita”, ha scritto Pilates.

gatti pilatesAggiungendo che “questo non altro è che la conseguenza del non aver sviluppato uniformemente tutti i muscoli della colonna, del tronco, delle braccia e delle gambe mentre svolgiamo le nostre attività quotidiane. I nostri muscoli normalmente dovrebbero funzionare come quelli degli animali; i gatti per esempio, sono costantemente allungati e rilassati in qualunque loro movimento”.

Joseph Pilates nacque in un piccolo paesino tedesco chiamato Mönchengladbach, vicino a Düsseldorf. Suo padre,il cui cognome originale era Pilatu, era origine greca e fu un atleta pluripremiato in Germania.   La madre, invece, era naturopata.

Joseph era un bimbo magro e cagionevole di salute. Soffrì di asma, rachitismo e febbre reumatica, patologie che lo portarono a sviluppare una muscolatura debole che gli causò alterazioni posturali e anchilosi articolari che gli provocarono una diminuzione o incapacità di movimento.

Questi suoi problemi a livello fisico, lo portarono a decidere di studiare attentamente il corpo umano, cercando di scoprire il modo di rinforzarlo e rinvigorirlo attraverso l’esercizio fisico. Un obiettivo che raggiunse con un metodo che oggi è diffuso in tutto il mondo.

Sono una recente adepta del metodo Pilates. Con questa dolce ginnastica ho scoperto la possibilità di allungare e non contrarre. Stendere la muscolatura e trovare un centro al mio corpo.

Non diventerò certo un gatto (che se, sembra che in un’altra vita sia stata la bianca gatta della regina di Saba….), ma ogni sera continuerò a guardare la Kiki con invidia: il suo Pilates è a dir poco perfetto!

Un commento Aggiungi il tuo

  1. marilenameo ha detto:

    Quanto è vero! Anche Meo (una delle mie gatte) compie questo rito più volte al giorno e quando sono a casa non mi stanco mai di guardarla e..invidiarla. Avessi solo un decimo della sua flessibilità, della sua snodabilità,. Una volta avevo un gatto che ha avuto un incidente e per questo il vet ha dovuto ingessare una zampetta posteriore: ebbene quando si puliva sembrava che la zampa ingessata non esistesse nemmeno.

    "Mi piace"

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