Trasporti: l’agonia dei vitellini

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Lo so, vi chiedo un grande sforzo in questo agosto di vacanze. Ma se almeno uno o una di voi leggerà e guarderà questo video, potrò andarmene a dormire un po’ più serena.

La storia è sempre la stessa, con una nuova investigazione: vitellini e agnellini, cuccioli che vengono trasportati fino a 30 ore senza essere nutriti, in camion sovraffolati, senza igiene e senza spazio per muoversi.

Sono terribili le immagini che ancora una volta ci arrivano da Animal Welfare Foundation – un’associazione tedesca con sede in Svizzera –  che ha realizzato un’ennesima inchiesta con il supporto di Eyes on Animals. Il video è stato diffuso  in Italia da CIWF.

Stipati sui rimorchi sotto il sole cocente dell’estate o lasciati al freddo quando d’inverno le temperature scendono sotto lo zero: viaggi così lunghi e terribili vanno semplicemente aboliti e il regolamento europeo sui trasporti va revisionato al più presto.

Il più delle volte il sistema di abbeveraggio dei camion non è adatto ad animali così giovani, che sanno solo attaccarsi alle mammelle della madre o, con l’assistenza da parte del personale addetto, succhiare dalle tettarelle. E così, spinti dall’istinto, leccano le sbarre e le pareti dei camion o il pelo dei propri simili in cerca di cibo.

Una volta arrivati a destinazione, agnelli e vitelli vengono scaricati in maniera brutale: tirati per le orecchie o per la coda, oppure costretti a muoversi sotto i colpi di un bastone. Qualche animale non ce la fa e muore durante il viaggio. Ma questo è un “effetto collaterale” messo già in conto da chi pratica questo commercio.

È scientificamente dimostrato che dopo 8 ore gli animali iniziano a non reggere più lo stress e le condizioni del viaggio. Per questo molte associazioni – fra cui la tedesca Animal’s Angels – chiedono che i trasporti a lunga distanza – in UE e verso i paesi terzi – vengano vietati e il regolamento europeo sul trasporto venga revisionato, introducendo un limite massimo di 8 ore ai trasporti di animali vivi.

Per questo Eurogroup for Animals ha lanciato la campagna e la petizione  #Stopthetrucks che chiede appunto l’abolizione dei viaggi a lunga distanza.

Limitare i viaggi degli animali destinati alla macellazione a un massimo complessivo di 8 ore è statolo scopo della Campagna 8hours, lanciata nel 2011 da Animals’ Angels con l’eurodeputato danese Dan Jørgensen e sostenuta in Italia dalla LAV, che ha raggiunto in pochi mesi oltre un milione di firme di cittadini europei e il sostegno di 126 membri del Parlamento europeo (MEP).

La campagna ha prodotto nel marzo del 2012 un primo importante risultato: l’approvazione da parte del Parlamento Europeo della Dichiarazione scritta 49/2011 per l’istituzione di un limite massimo di 8 ore di viaggio per gli animali trasportati nell’Unione europea al fine di essere macellati.

E nel dicembre dello stesso anno la votazione sulla relazione d’iniziativa del deputato Janusz Wojciechowski, che invitava la Commissione e il Consiglio a rivedere il Regolamento (CE) n. 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto, e stabilire un limite massimo di 8 ore di viaggio per gli animali trasportati.

L’Italia purtroppo è uno di paesi responsabili di queste atroci sofferenze. Siamo il terzo importatore di vitelli e il primo importatore di agnelli in Unione europea.

In quest’ultima inchiesta, due carichi di vitelli e agnelli partiti dalla Polonia e diretti in Italia sono stati seguiti da vicino: gli animali non sono stati nutriti adeguatamente per oltre 25 ore.

La sezione italiana di Compassion in World Farming chiede e tutti noi di farci sentire. E di chiedere alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, di sostenere pubblicamente la richiesta.

Per testimoniare le sofferenze degli animali e la gravità della situazione, il 29 agosto sarà la giornata mondiale di mobilitazione contro il trasporto di animali vivi. L’appuntamento è ad Ancona per ribadire che “Gli animali non sono merce”.

Alle 11.30 Compassion in World Farming sarà in Piazza Roma con uno stand informativo, una mostra fotografica e un’installazione per ricordare che i trasporti a lunga distanza di animali vivi provocano enormi sofferenze agli animali e vanno aboliti.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. marilenameo ha detto:

    Spero proprio che molti avranno guardato questo video. Io, che so da tempo, come vengono trasportate queste creature e che mi ero ripromessa di non guardare più queste atrocità, ho voluto invece vedere il video per condividere ancora una volta con questi nostri fratelli la loro agonia e non importa se passeranno giorni prima di riuscire a dormire perché, davvero, noi umani non possiamo più sopportare la visione di queste creature che fino alla fine vengono maltrattate fra l’indifferenza di tutti.

    "Mi piace"

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