I cavalli da lavoro tornano fra le vigne

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La mia passione per i cavalli da lavoro è nota. Più volte su questo blog ho parlato di loro. A cominciare da Nina, la mia bardigiana.

Ma mai mi era capitato di incontrarne in Italia alcuni che davvero oggi lavorano. Al posto dei trattori, nei campi, fra le vigne, nei boschi a recuperare i tronchi.

Succede al castello di Tassarolo, in provincia di Alessandria, dove i proprietari dell’azienda vinicola hanno deciso di lavorare in campagna con i cavalli. A loro l’associazione Cavallavor dedica il prossimo fine settimana.

Cavalli al lavoro

“La terra è sorgente di vita. La terra è madre di infinite quantità di piantespiega Henry Finzi-Costantine dell’azienda Castello di Tassarolo – .Ma chi permette alla terra di essere portatrice di vita è l’aria. Se la terra è compatta, come il cemento, l’acqua la inonda ma non la penetra, molti insetti la abbandonano, le piante soffrono.

I trattori, i cingolati, le ruspe e la maggior parte dei macchinari pesanti come per esempio la vendemmiatrice sono nemici della terra, le fanno guerra, l’aggrediscono schiacciandola e compattandola al punto che con il passare degli anni la rendono sterile e passiva.

Cavalli al lavoro

La trazione animale è una risposta concreta a questo problema. Il cavallo sul terreno non solo è leggero ma è anche una vita che attraversa un’altra vita come un torrente che percorre il suo letto: l’animale a quell’altra vita cioè alla terra è legato da tempo infinito, ma anche oggi nel “qui ed ora”.

Gli animali hanno un rapporto molto stretto e diretto con le piante . Come gli animali hanno bisogno delle piante così le piante hanno bisogno di loro. Ultimo anello della catena l’uomo dipende dalle piante e dagli animali”.

Il cavallo in una azienda biodinamica, aggiunge Henry, completa il ciclo della vita e non è l’animale allevato e sfruttato. E’l’animale che lavora insieme con l’uomo, fianco a fianco in un rapporto di muta complicità. Tanto è quello che il cavallo insegna all’uomo e l’uomo al cavallo se entrambi si ascoltano nel silenzio del lavoro, nel mezzo della natura.

Cavallavor nasce dall’idea di Henry di ricondurre veramente l’agricoltura biodinamica al suo principio fondamentale: dare forza alla pianta curando la terra.

Cavalli al lavoro

Henry, primo in Italia a portare i cavalli da tiro nelle vigne, collabora con esperti nel settore per raffinare e costruire le giuste attrezzature che rispondano alle esigenze della biodinamica nel vigneto.

La maggior parte dei cavalli di Henry sono di razza francese Comtois, che è oggi la prima razza da tiro in Francia, paese che usa per tradizione cavalli da tiro in agricoltura.

Henry e i suoi collaboratori tengono corsi singoli o di gruppo, di teoria e pratica per il lavoro con i cavalli da tiro in vigna, in campo e in bosco. Chi abita in Piemonte, non si perda quindi l’ appuntamento con il 21 e 22 giugno.

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