A Sabrina, vittima di uno zoo

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E’ stata chiesta l’autopsia di Sabrina, l’elefantessa morta qualche giorno fa a 56 anni.

sabrina

A richiederla  alla Procura della Repubblica di Napoli è stata la Lav che vuole capire quali siano state le  cause e le eventuali responsabilità della sua morte allo zoo di Napoli.

I legali dell’associazione chiedono anche di conoscere a quali terapie era stata sottoposta e chi siano stati i veterinari coinvolti.

Sabrina era rinchiusa nello zoo dal 1986. Non so quale sia stata la sua vita prima di arrivare a Napoli. So per certo che i trent’anni trascorsi in quello zoo non sono stati felici.  Per questo la Lav chiede alla Procura di  verificare anche se la morte sia in qualche modo legata alle condizioni in cui la povera elefantessa era tenuta.

lavLa LAV  da anni denuncia  che lo zoo, nonostante il “goffo tentativo di pulizie e rilancio dei mesi scorsi” non sarebbe ancora  autorizzato secondo legge dal Ministero dell’Ambiente e che, quindi, opererebbe al di fuori della legge in vigore.

“L’elefantessa Sabrina“, accusa la Lav, “oltre a vivere da sola nonostante sia notorio che gli elefanti sono animali sociali, è stata per decenni reclusa in uno spazio privo totalmente di vegetazione e con un esiguo acquitrino. Non aveva modo di ripararsi dagli sguardi dei visitatori da cui la separava una specie di recinzione fatta di punte acuminate. Anzi, è stato documentato a più riprese che di giorno le si negava l’accesso al piccolo rifugio così che potesse essere sempre esposta al pubblico, in perenne violazione della norma in vigore”.

I giornali di Napoli hanno raccontato che l’elefantessa Sabrina “era uno dei simboli dello zoo di Napoli”. Un “simbolo” che non ce la faceva più a vivere in quelle condizioni.

Repubblica scrive: “I veterinari, i keepers, gli operatori e tutto il personale dello zoo, addolorati danno oggi l’ultimo saluto a Sabrina, che è stato un animale simbolo dello Zoo di Napoli, amato e conosciuto da tutti i visitatori”.

Lo so. Il mondo ce lo dimostra ogni giorno: si dice di amare senza amare, si dice di amare senza rispettare, si dice di amare mettendo il gabbia un essere senziente impedendogli di vivere davvero.

Si dice di amare i bambini, le donne, gli animali. E nel segno di quell’amore si picchia, si uccide, si abbandona, si tortura. 

Io non ci sto.

P.S.
Sabrina non è l’unico animale morto quest’anno a Napoli. Sembra che anche quattro tigri siano morte. Che succede in quello zoo?

Un commento Aggiungi il tuo

  1. gattamarilena ha detto:

    Neanch’io ci sto e dovremmo essere in tantissimi a non starci. ci si riempie la bocca con la parola amore ma
    quello che succede alle donne , ai bambini, agli animali è tutto fuorchè amore.

    "Mi piace"

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