I cavalli selvaggi dell’Aveto di nuovo in pericolo

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E’ possibile che più o meno quaranta cavalli selvaggi che vagano per i monti dell’Aveto in Liguria debbano essere considerati un problema?

E’ possibile che nonostante lo sforzo che da un paio d’anni due donne coraggiose stanno facendo (a loro spese) per farli diventare una risorsa turistica per il neonato Parco naturale debba essere osteggiata dall’ignoranza?

Purtroppo è così. La scorsa settimana il Comune di Borzonasca, titolare territoriale degli animali,  ha catturato e portato in un recinto nella frazione di Bevena una decina di esemplari. Una femmina, non si sa per quali ragioni , è morta. E il suo piccolo, nato da poche settimane, ora rischia la vita.

«Da tempo erano troppo vicini alle case ha spiegato il sindaco Giuseppino Maschio al Secolo XIX – . Abbiamo provato in più occasioni a rimandarli verso monte, in particolare verso i laghi di Giacopiane. Ma ogni volta tornavano. Un esemplare è finito anche sulla strada e ha causato un incidente. Siamo stati costretti ad abbatterlo. A quel punto la cattura è diventata obbligata».

Nota a margine: nessuno ha detto al sindaco che i cavalli sono prede e non predatori? Anche le prede disturbano noi sommi e devastanti predatori?

La domanda ora è inevitabile: dove andranno a finire i cavalli nel recinto? Dicono che saranno portati in una fattoria didattica….nessuno ha spiegato al sindaco che questi sono cavalli selvaggi non domati?

cavallo aveto

Il timore è che nel silenzio spariscano finendo magari in un macello clandestino.

“Al momento”, spiega Paola Emme, una dottoressa che ha votato la sua vita a questi cavalli , gli animali catturati sono detenuti in un recinto fatiscente che  già due anni fa i funzionari del ministero avevano definito fatiscente e pericoloso e non adatto a detenere cavalli. All’epoca i cavalli versavano in condizioni tremende . Oggi siamo nuovamente li, stesso sindaco, stesso recinto, stessi metodi . Tutto di nascosto”

Il tema di questi cavalli allo stato brado (uno dei pochi gruppi selvaggi d’Italia assieme ai cavallini sardi della Giara,anche loro costantemente minacciati) è molto dibattuto nel mondo scientifico.

Nei prossimi giorni l’Università di Genova metterà a disposizione alcuni suoi esperti per studiare da vicino gli animali, dal punto di vista etologico,  e indicarne il numero preciso.

E l’incontro che si è tenuto nelle sale dell’ateneo qualche giorno fa, guidato da Evelina Isola , naturalista e guida ambientale , referente scientifico del progetto ‘I cavalli selvaggi dell’Aveto- Wildhorsewatching,  ha riscosso molto interesse toccando  l’evoluzione della specie che ha portato, dal piccolo antenato eocenico (55 milioni di anni fa) , grande poco più di un cane, fino al cavallo dei giorni nostri.

E’ stata inoltre evidenziata l’importanza dal punto di vista scientifico, dello studio dei cavalli selvaggi dell’Aveto , dal punto genetico, parassitologico , ambientale e comportamentale .

Il seminario è stato accolto con grande interesse dai docenti Bavestrello e Salvidio, titolari degli insegnamenti di etologia e zoologia applicata , che hanno coinvolto con entusiasmo gli studenti sul tema dei cavalli dell’Aveto, che diventeranno a breve oggetto di studio e tesi di laurea.

Il progetto ‘I cavalli selvaggi dell’Aveto-Wildhorsewatching, ottiene così, un ulteriore riscontro , autorevole ed accademico ,sulla validità dei principi scientifici su cui si basa, accanto all’attenzione dei media nazionali ed internazionali che confermano l’interesse turistico per questo patrimonio , la cui fama si lega indiscutibilmente a quella del territorio in cui i cavalli selvaggi vivono.

cavallo aveto

Ma il sindaco di Borzonasca fa finta di non sentire e di non vedere.

A quali lobby deve dar conto? Sull’altare di chi deve sacrificare questi cavalli che sono patrimonio di tutti noi?

Perché in questo Paese la tutela del paesaggio e dell’ambiente quasi mai si coniuga con la difesa delle specie che lo abitano?

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Aggiornamento del 23 aprile: i cavalli sono stati liberati!!!!

p.s. Giustamente i crediti della seconda e bellissima foto pubblicata in questo post: appartiene al sito Gente in Viaggio e fa parte di un tour organizzato proprio per scoprire questi cavalli. Grazie all’autrice per la collaborazione.

 

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. paulinawar ha detto:

    Facciamo una petizione, inviamo tutti una mail al Sindaco…può servire? 😦

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  2. givsito ha detto:

    Gentile collega,
    le scrivo per segnalarle che la seconda immagine utilizzata in questo post fa parte di un tour organizzato dal nostro sito (www.genteinviaggio.it) ed è realizzata da una fotografa professionista in esclusiva per noi. Le chiedo quindi la cortesia di citare la fonte (il nostro sito). Ringraziandola per l’apprezzamento dato al nostro lavoro le porgo cordiali saluti.

    Gente in Viaggio

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  3. zoelagatta-d ha detto:

    I cavalli sono stati lliberati….li rivedremo in Cronache Animali, Rai 2 🙂

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