Cow in tour fa tappa a Roma per raccontare il dramma di milioni di animali

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La grande mucca, finta e tutta bianca, sofferente, è lì davanti a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica.

cow in tour

Sul suo corpo sta raccogliendo le firme di migliaia di persone di tutta Europa. Quel suo corpo, simbolo del dolore di migliaia e migliaia di mucche e vitelli, diventerà una sorta di petizione tridimensionale e sarà consegnata alla Ue, a Bruxelles.

Sarà la richiesta tangibile ai parlamentari europei perché pongano fine all’esportazione di animali da carne vivi al di fuori dei confini dell’Unione Europea.

cow in tourSi è conclusa oggi a Roma la Cow in Tour voluta e organizzata dall’associazione Compassion in World Farming e che, partita  la scorsa settimana da Londra, ha toccato Parigi, L’Aja, Berlino, Varsavia, Praga.

La nostra ultima video inchiesta (la potete vedere qui sotto, ndr) rappresenta l’ennesima prova di una situazione inaccettabile. Ciwf Italia chiede che sia il Governo italiano che gli Europarlamentari italiani si facciano portatori della richiesta di divieto di trasporti di animali vivi fuori dall’Unione Europea dice Annamaria Pisapia, direttrice di Ciwf Italia.

“Non è più tollerabile che anche un solo animale debba sopportare maltrattamenti come quelli inflitti a questi giovani animali. Invitiamo i cittadini a firmare la nostra petizione on line affinché questo commercio crudele e inutile abbia fine al più presto”.

Tre milioni di animali ogni anno sono costretti ad affrontare trasporti “in condizioni agghiaccianti”. Ne abbiamo già parlato in questo blog.

Sono animali destinati al macello e che affrontano viaggi lunghissimi, senza pausa e riposo, in condizioni atmosferiche estreme, privi di acqua e cibo a sufficienza, senza qualsiasi tipo di cura.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. marilena2946 ha detto:

    E il ciclo continua: si fanno nascere, si allevano, li si macella per la nostra voracità e in più li si fanno vivere e morire in condizioni disumane noi che ci proclamiamo a ogni piè sospinto “umani”. Non mi ricordo più quale grande scrittore ebreo abbia detto che “la Treblinka degli animali non finisce mai!”

    "Mi piace"

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