D’istinti animali

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Ogni tanto mi capita di chiedermi come ci giudicheranno gli animali. Se tutte le cose strane che facciamo appariranno loro come fatti naturali, come scherzi di una natura mostruosa e irrazionale, oppure come qualcosa di contrario al senso del mondo.» (Italo Calvino, Soggezione di un cane)

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Sono gli animali i protagonisti della dodicesima edizione di Torino Spiritualità, da oggi a domenica 2 ottobre. O meglio gli animali visti da noi. Con un piccolo peccato di antropocentrismo e autoreferenzialità ma che va bene se di animali, ad alto livello di riflessione, finalmente si parla.

E’ infatti l’occhio animale  a diventare la chiave di lettura per riflettere sull’umanità. Durante i cinque giorni dialoghi, lezioni, spettacoli e meditazioni distribuiti in tante location della città condurranno il pubblico a interrogarsi su quell’ alterità irriducibile che sono gli animali e sulla loro capacità di rivelare qualcosa di nuovo su noi stessi e sul nostro modo di abitare il mondo.

D’istinti animali è il titolo scelto per raccontare questo attuale e inedito punto di vista. Un titolo che ci rinvia alla dimensione naturale che ci accomuna alle altre creature mentre, senza apostrofo, allude a differenti interpretazioni: “distinti” come “lontani”, “separati” oppure “raffinati”, “eleganti”.

gatto greciaTra gli ospiti della 12. edizione, questa sera apre il festival il ricercatore inglese Shaun Ellis, che ha vissuto per due anni insieme a un branco di lupi.

Attesi l’etologo Frans De Waal, che con le sue ricerche sulla moralità degli animali ha cambiato il modo di guardare alla natura; l’americano Jim Myers, esperto di marketing internazionale che ha lasciato tutto per fondare un rifugio per animali in India; lo scrittore inglese e regista della BBC Philip Hoare, che ha consacrato la propria vita allo studio delle balene e degli altri giganti del mare.

E ancora, lo storico dell’arte Vittorio Sgarbi, il genetista Guido Barbujani, lo psicoanalista Massimo Recalcati, il musicista Elio, il teologo Vito Mancuso, il filosofo Roberto Marchesini, gli attori Angela Finocchiaro e Neri Marcorè, il sociologo francese Michel Maffesoli.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. marilenameo ha detto:

    E poi Fabiana Rosa e Francesca Sicali di Progetto Quasi che si occupa di far adottare i cani più malconci (e sto usando un eufemismo), quelli che per malformazioni o malattie hanno possibilità di adozione pari a zero. Lo fanno giocando sull’ironia alle volte feroce, ma dalla quale traspare tutto l’amore per queste creature ultime fra gli ultimi.

    "Mi piace"

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