#Grecia / E ora posso respirare il mare

Ieri è stata davvero una giornata pesante.

Ho avuto tanto freddo, la prima volta da quando sono arrivata qui in Grecia. Ero stanca vero. Fuori infuriava la bufera. Pioggia a dirotto e vento a 30 nodi qui davanti a casa. Molto più forte in mare aperto. La Olga cercava di mettere il naso fuori in terrazza e immediatamente rientrava in casa.

Questa mattina i monti dell’Epiro erano imbiancati di neve e tutta la spiaggia qui sotto era ricoperta da sacchetti, bottiglie, oggetti di plastica arrivati dal mare.

La spiaggia di Kavouri ricoperta di plastica dopo la mareggiata
La spiaggia di Kavouri ricoperta di plastica dopo la mareggiata

Ieri sera io mi sono rintanata nella cuccia. E’ stato faticoso fare quella che gli umani chiamano risonanza. Ma   tutto era passato e io volevo solo dormire.

E’ stato a quel punto che è suonato il telefono e contemporaneamente è arrivata una mail al mio umano. L’ho visto sbiancare. Sorridere. Sospirare.

Insomma, ecco qui: quella massa attorno al ginocchio non è un tumore, non ho metastasi da nessuna parte. Ho “solo” il crociato rotto, un’artrite batterica e un’osteoartrosi bilaterale con linfadenopatia tributaria.

Ora i vet di si consultano e decideranno il mio destino.

Non c’è di che stare allegri, davvero. Ma almeno so che potrò continuare a vivere il mio grosso grasso spericolato anno greco…..assieme ai miei umani.

Felice, al sole
Felice, al sole

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