Luis e Bahia, amore a prova di estinzione

il

Sono tredici anni che condividono giacigli di paglia, tronchi per arrampicarsi e rocce per prendere il sole. Hanno avuto due piccoli, hanno affrontato la separazione nei loro primi mesi di vita ma si sono sempre compresi, ritrovando ogni volta l’affiatamento di sempre.

Luis e Bahìa sono l’unica coppia di orsi andini d’Italia, la più longeva ospitata al Parco Natura Viva di Bussolengo, nel veronese.

La loro, spiegano al parco, è un’unione di ferro da più di un decennio che però deve fare i conti con lo spettro dell’estinzione.

Luis e Bahia al Parco Natura Viva
Luis e Bahia al Parco Natura Viva

“Se la ricetta per stare bene insieme esiste, Luis e Bahia l’hanno trovata”, racconta Caterina Spiezio, responsabile del settore ricerca e conservazione del Parco Natura Viva di Bussolengo.

“Hanno saputo comprendere l’uno la personalità dell’altro, a volte sopportarla, a volte trovare un compromesso e affrontare insieme i momenti delicati, come quelli della nascita di un piccolo. Come quando è nata Tunk nel 2007, che Bahìa ha allevato da sola per 5 mesi nel reparto interno. Quando è stato il momento di ricongiungersi con papà orso  Bahìa ha manifestato aggressività finché le buone intenzioni di Luis non l’hanno completamente rassicurata”.

O, con più leggerezza, come quando lei s’ingegna ad aprire i pacchi regalo con cibo nascosto e arriva subito lui ad approfittarne. Insomma, alla pigrizia di lui, lei risponde con intraprendenza e pazienza.

Bahìa e Luis sono nati in due parchi zoologici  diversi e i loro piccoli non hanno dovuto affrontare quello che accade in natura.

Gli orsi andini vivono in un territorio abbastanza ampio che si estende dal Venezuela alla Bolivia e popolano le foreste e praterie montane delle Ande. Sono l’unica specie di orso nativa dell’America meridionale e sono chiamati anche orsi dagli occhiali per via dei cerchi o semicerchi bianchi intorno agli occhi, Su questi molti, spesso ad alta quota,  la loro vita di questi orsi è costantemente in pericolo.

i bracconieri uccidono le madri e catturano i piccoli.  La deforestazione sottrae loro a preoccupante velocità  l’habitat originario. La frammentazione della foresta costringe gli esemplari all’isolamento.

Non pochi sono in quei paesi andini gli orsi feriti o orfani. Di loro si occupa l’Andean Bear Foundation, sostenuta da anni dal Parco Natura Viva: gli esemplari recuperati in foresta vengono riabilitati e poi rilasciati, non prima però di averli muniti di radio collare utile al monitoraggio.

In Perù,  quasi a proteggersi da bracconieri e proprietari terrieri, molti orsi andini hanno trovato casa fra le magnifiche rovine del Machu Picchu.  La Wildlife Conservation Society (Wcs) e il Servizio nazionale peruviano per le aree naturali protette (Sernanp), ne ha rivelato la presenza in almeno il 95% del territorio del sito patrimonio mondiale dell’Unesco, circa 368 chilometri quadrati di territorio.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...